La Corte Europea dei diritti dell’uomo ha accolto il ricorso di una cittadina italiana che chiedeva la rimozione del crocifisso dalle aule scolastiche.
Si tratta di un provvedimento che non dovrebbe destare particolari reazioni: la scuola è il luogo in cui la comunità educa e istruisce i propri giovani e ogni stato democratico tutela la libertà di coscienza. Il tempo in cui trono e altare erano le due colonne della nazione è passato, e nessuno può rimpiangere tristi residui come la religione di stato. Chi vuole presentarsi al crocifisso per pregare, per meditare, per raccogliersi ha molti luoghi dedicati a questo, e si chiamano chiese.
Del resto, non tutti riconoscono nel crocifisso – o nel messaggio cristiano – un valore assoluto, definitivo, irrinunciabile e universale.
Il semplice buon senso avrebbe dovuto trovare parole pacate per una sentenza che non attenta minimamente ad alcuna scelta religiosa, ma solo tutela la libera scelta dei non credenti o di aderenti a culti non cristiani (o più esattamente non cattolici: i protestanti non venerano il crocifisso).
Da molte parti, anche da gruppi politici, si sono levate grida indignate contro la sentenza della Corte Europea: la reazione ha raggiunto toni di isteria e di virulenza verbale così grotteschi che sarebbero risibili se non fossero preoccupanti. Infatti, inquieta un clima in cui si pretende di imporre il crocifisso come emblema obbligatorio per tutti, e ciò che più sorprende è che tanta intransigenza viene da chi accusa altre religioni di imporsi agli individui. Preoccupa una reazione tanto furibonda da pretendere che i crocifissi non solo restino, ma si moltiplichino nelle aule e negli uffici pubblici. Questa versione tardiva e nevrotica delle crociate rivela che, troppo spesso, l’adesione ad una religione ha come altra faccia della medaglia l’intolleranza e la faziosità: anticamera del fanatismo.
GIOVEDI’ 29 OTTOBRE ALLE ORE 20,45 presso la Sala Avis di Via Giacomo della Torre 14 Forlì, Paolo Cortesi terrà la conferenza “LA SINDONE. UN FALSO MISTERO, UN MISTERIOSO FALSO”.
La Sindone è forse la reliquia più famosa e più sbalorditiva della cristianità. La datazione al carbonio14 ha definitivamente stabilito che si tratta di un manufatto medievale, ma ancora oggi molti devoti non accettano il verdetto della scienza e suggeriscono svariate ipotesi alternative per inficiare la datazione di laboratorio e continuare a credere che il telo di Torino abbia davvero avvolto il cadavere di Gesù.
La conferenza esporrà le fonti documentarie originali, le prime che danno testimonianza della Sindone, e che raccontano la sua storia, svelandone molti elementi decisivi. Fonti medievali, sulle quali anche i credenti non nutrono riserve.
Inoltre, verrà indicata una nuova ipotesi che suggerisce i motivi per cui la Sindone, e proprio questa, venne realizzata in un tale momento storico. La conferenza è organizzata dal circolo Forlì-Cesena dell’UAAR. Ingresso libero.
(lettera inviata al Resto del Carlino e al Corriere Romagna)
In merito alle polemiche sorte a seguito della sentenza del TAR del Lazio che sancisce l’esclusione degli insegnanti di religione dagli scrutini (in quanto materia facoltativa), vorrei porre alcune questioni che riguardano l’ora di religione cattolica nella scuola pubblica.
Nell’ultimo decennio i governi che si sono succeduti, sia di destra che di sinistra, hanno fatto a gara per elargire privilegi alla chiesa cattolica.
Ora è normale che appaia un sopruso ai cattolicisti nostrani una sentenza di un tribunale dello Stato che, a norma di legge, ridimensiona in parte detti privilegi.
Il giorno venerdì 10 luglio alle 21,00 presso la Casa della Pace (via Tonini 5), il circolo Uaar di Rimini ha organizzato un seminario sulla gestione dei gruppi e la risoluzione dei conflitti interni.
Il seminario sarà tenuto da Francesco Saverio Paoletti, membro del comitato di coordinamento dell’Uaar.
Chi ha voglia di partecipare ci invii la sua adesione attraverso il modulo dei contatti, in modo da avvertire il circolo di Rimini sul nostro numero di partecipanti.
nell’articolo “La benedizione a scuola può attendere”, a firma di Gian Paolo Castagnoli, di venerdì 22 maggio u.s., si palesa quasi con stupore come una richiesta di benedizione pasquale presso la scuola pubblica “Dante Alighieri” di Cesena, sia stata posticipata in data non canonica e ristretta nei minuti dell’intervallo.
A onor del vero “un approccio estremamente rigido e burocratico alla questione” avrebbe dovuto portare il preside a non acconsentire per nulla a tale richiesta.
Infatti, la sentenza n°250/93 del TAR dell’Emilia Romagna (e successive sentenze di altri TAR) afferma l’illegittimità delle delibere di Consiglio d’istituto che dispongono lo svolgimento di pratiche religiose in orario scolastico, ravvisando che la celebrazione di liturgie o di riti religiosi rappresenta un’attività del tutto estranea alla scuola e alle sue attività istituzionali.
Tanto basterebbe per mettere a tacere eventuali reazioni critiche nei confronti del preside da parte di genitori pro-benedizione: il dirigente scolastico Luigi Migliori ed il Consiglio d’istituto, per andare incontro alla richiesta di don Paolo Pasolini, adottano un compromesso comunque in contrasto con la sentenza del TAR suddetta. Leggi il resto dell’articolo »
Questo è l’elenco delle domande che l’UAAR rivolge ai candidati per le prossime elezioni amministrative. Si può rispondere sia attraverso i nostri contatti sia attraverso il form dei commenti. Ditelo ai candidati che conoscete!
Istruzioni: Inserire il proprio nome all’inizio e indicare nell’ultima colonna la scelta fatta (A, B, C o D). Se si sceglie D, si possono aggiungere brevi annotazioni, modificando o integrando quelle proposte nella colonna D.
A
B
C
D
Scelta
1
Legge 194 sull’interruzione
di gravidanza
Favorevole
Contrario
Non saprei
Da limitare il più possibile
2
Riconoscimento giuridico delle
coppie di fatto
Favorevole
Contrario
Non saprei
In alcuni casi, non per gli
omosessuali o ……
3
Campagne informative sulla
contraccezione a scuola
Favorevole
Contrario
Non saprei
Forse, se….
4
Finanziamento pubblico alle
scuole confessionali
Favorevole
Contrario
Non saprei
Solo se cattoliche o solo
se….
5
L’8 per mille alla Chiesa
cattolica è
Giusto
Sbagliato
Non saprei
Giusto, a patto che ….
6
Se un’autorità religiosa
(vescovo, imam, pastore, ecc.) dà indicazioni che implicano anche indirettamente
la modifica di norme o leggi dello Stato, io…
Mi adopero per raggiungere
l’obiettivo
Ignoro la cosa
Non saprei
Ci rifletto come farei con
ogni rappresentante di comunità siano esse laiche o religiose
Lunedì 27 Aprile alle ore 20.45 ed in replica alle ore 22.30 si terrà presso il cinema Saffi d’essai in Viale dell’Appennino 480 a Forlì la proiezione del film Religiolous in collaborazione con l’UAAR.
Viaggio nel mondo delle superstizioni religiose viste con lo sguardo dissacrante del comico americano Bill Maher, uno dei più noti protagonisti del late night shows americano. Maher rivolge gran parte dei suoi monologhi verso una totale demitizzazione dei dogmi delle varie religioni del Mondo, attraverso lo strumento dell’ironia, vittime sacrificali delle sue caustiche punchlines. Compie un viaggio intorno al Mondo intervistando vari esponenti di numerose religioni, da quelle più assurde che si annidano nell’entroterra americano, fino ai credo più istituzionalizzati.
Secondo una indagine dell’Ufficio di Programmazione Sociale e Culturale Olandese che risale al 1994, il 37% della popolazione di quel Paese considera Adamo ed Eva due personaggi storici, l11% è dell’idea che la Bibbia debba essere considerata come un documento ispirato da verità letterali e il 47% ritiene che si debba tener conto, nella lettura solo delle apparenti irrazionalità determinate dall’uso di un linguaggio che poco concede alla modernità; come si vede solo la minoranza considera il Vecchio Testamento un libro scritto da uomini che hanno raccolto antiche favole, leggende, storie e codici morali. Non tutti coloro che considerano Adamo ed Eva come due personaggi storici sono però disposti a prendere alla lettera il libro della Genesi e, udite udite, alcuni la interpretano secondo criteri evoluzionisti.
Secondo un sondaggio Gallup del 1991 il 47% degli americani opta per l’interpretazione secondo la quale Dio avrebbe creato l’essere umano – così come è oggi – meno di 10.000 anni or sono: Il 40% combina una evoluzione prolungata con la fede nella provvidenza divina. Quasi la metà degli abitanti degli Stati Uniti, poi, dimostra un atteggiamento molto aperto nei confronti del creazionismo e il numero dei creazionisti attivi comincia ad avere qualche rilevanza sia in Olanda che negli Stati Uniti. Scrive Williams B.Drees che il creazionismo attuale non ha più molto a che fare con le vecchie convinzioni, ma è piuttosto il prodotto recente di uno sviluppo storico relativamente complesso e può essere considerato come il prodotto di una reazione alla diffusione delle teorie evoluzionistiche, teorie che rappresentano il tema della conversazione di oggi che riguarda Darwin, la sua vita, la sua opera e il cataclisma che la sua teoria dell’evoluzione ha provocato nella scienza e nella religione.Leggi il resto dell’articolo »
Alla presenza di Anna Bucci, responsabile dei circoli UAAR, è stato costituto il circolo di Forlì-Cesena. Coordinatore è stato eletto Davide-Zoli, raggiungibile all’indirizzo forli@uaar.it.
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