
SINDONE… SI PUO’ FARE
Evidenze scientifiche sulla riproducibilità del telo sindonico
Sabato 26 Novembre ore 17.30
Circoscrizione 1 di Forlì
P.le Foro Boario, 7
Presenta
Il Prof. LUIGI GARLASCHELLI
dell’Università di Pavia
Introduce
LODOVICO ZANETTI
Coordinatore del Circolo Uaar Forlì-Cesena
Interviene
PAOLO CORTESI
Scrittore
Il Professore Luigi Garlaschelli, Ricercatore presso il dipartimanto
di chimica organica dell’università di Pavia e membro del CICAP,
Comitato Italiano per il controllo delle Affermazioni sul Paranormale
Evento organizzato dal Circolo UAAR di Forlì-Cesena
Il circolo UAAR di Forlì-Cesena, da venerdì 1 luglio a lunedì 18 luglio, sarà presente con un proprio banchetto alla Festa Democratica 2011 presso la Piazza Berlinguer, Ronco (Forlì).
Essere ateo è una dimensione esistenziale ricca e stimolante, un aspetto centrale della liberazione dell’uomo, un momento di condivisione e accoglienza fondamentale tra quelli che costituiscono l’autentica laicità.
Nelle serate di luglio, nello spazio “prestatoci” dalla Festa Democratica 2011, saremo felici di illustrare a tutti/e gli/le intreressati/e gli scopi e l’attività dell’UAAR.
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Lettera al Corriere Romagna di Vico Zanetti
Mala tempora, quelli in cui un ateo, di fronte dagli attacchi di un
difensore della fede cattolica deve citare il vangelo… leggo che il
signor Metri trova sciocca la nostra iniziativa sullo sbattezzo, e non
riesco a non domandarmi cosa penserà di pratiche druidiche con
ampolle d’acqua del dio Po, leggo che la” Lega Nord rispetta tutte le
religioni e mi chiedo il parere del signor Metri sulle passeggiate
fatte con suini su terreni in cui deve sorgere una moschea
(l’evoluzione del porcellum?), o degli spogliarelli fatti da Calderoli
in TV per mostrare una maglietta antiislamica, (vignetta spiritosa, ma
fuori contesto su un ministro della repubblica), o su Borghezio che
definisce gli islamici cornuti, e come direbbe Piroso, di menta.
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Apprendiamo dal Corriere di Forlì del 12.1.2010 che il consiglio comunale forlivese, votando un ordine del giorno concordato, ha espresso in modo compatto –dunque all’unanimità- la volontà di difendere il crocifisso “simbolo della religione cattolica fondamentale patrimonio della cultura e della civiltà nazionale” ed anche “emblema di una difesa di tutte le confessioni religiose”. Il consiglio inoltre ha ritenuto che la sua presenza in luoghi pubblici “non sia lesiva della libertà di praticare la fede di ciascuno”, e critica la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che vietava l’esposizione dell’oggetto nelle aule scolastiche.
Come atei, agnostici o come “semplici” laici, siamo sbalorditi da questa espressione ufficiale del consiglio cittadino, ma siamo ancor più preoccupati per questa presa di posizione, che sembra fatta apposta per spianare la strada a risoluzione ancora più assurde e inaccettabili, quali l’obbligo di esporre il crocifisso nei locali pubblici. Leggi il resto dell’articolo »
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