Lettera al Corriere Romagna di Giorgio Battelli

Egregio direttore,

come Circolo UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) provinciale sottoscriviamo pienamente il “Controcanto” di Casalini pubblicato da codesto giornale in data 14-05-10. Ne condividiamo lo spirito democratico e laico; infatti come laici riteniamo che sia un diritto di tutti, credenti e non credenti, avere un luogo idoneo per riunirsi ed esprimere il proprio pensiero o professare la propria fede religiosa, qualsiasi essa sia. L’articolo 8 della Costituzione infatti, superando il concetto di religione di Stato, afferma: “Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge….”. Al contrario nella lettera di replica pubblicata in data 16-05-10 Alessandro Savelli nega di fatto la tolleranza e il dialogo, appellandosi in modo discutibile al principio di reciprocità secondo il quale, poiché in alcuni Paesi musulmani non vi è libertà di culto verso le religioni diverse da quella ufficiale, tale libertà non dovrebbe essere concessa nemmeno in Italia alle religioni minoritarie. Savelli vuole forse sostenere che, se un altro sbaglia, anche noi dobbiamo fare lo stesso errore? Piuttosto non dovremmo essere noi a dare il buon esempio? Infatti i nostri principi di convivenza si fondano sulla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e sulla Costituzione Italiana!

Savelli (come il Papa a Ratisbona) critica alcune Sure del Corano, dimenticando che, con questo scorretto metodo della citazione isolata, anche la Bibbia (Vecchio e Nuovo Testamento) sarebbe criticabile. Infatti che dire ad esempio del capitolo 13 del Deuteronomio: …..Se il tuo fratello … t’incitasse in segreto dicendo “… serviamo a Dèi stranieri”, tu non gli dare ascolto. …tu lo devi uccidere senz’altro……lo devi lapidare, finché muoia….Se tu sentirai dire che in una delle tue città… degli uomini perversi…..hanno sedotto gli abitanti della loro città, dicendo: “Andiamo, serviamo altri Dèi”……metti senz’altro a fil di spada gli abitanti di quella città, vota la città stessa alla distruzione, con tutto quello che contiene, compreso il bestiame. Fatto questo, raduna tutte le spoglie in mezzo alla pubblica piazza, poi appicca il fuoco alla città con tutte le sue spoglie, sì che bruci completamente,…..e diventi un cumulo di rovine in perpetuo, né venga più riedificata.

Savelli afferma che la citazione del “Mein Kampf” l’ha fatto sorridere e cita il presidente musulmano dell’Iran che nega l’olocausto ma, se conoscesse la storia, capirebbe che l’antisemitismo, l’odio verso gli ebrei, inculcato alla popolazione europea dai capi della chiesa cattolica dal IV secolo d.C. in avanti, ha avuto come inevitabile sbocco finale gli orrori delle leggi razziali naziste e fasciste (che hanno ripreso nel giro di pochi anni le ordinanze e disposizioni di legge emanate dalla chiesa diversi secoli prima). Queste purtroppo sono le tanto decantate radici cristiane dell’Europa!

Infine, a proposito di “imposizioni” musulmane, sarà bene non dimenticare quelle che le alte gerarchie della chiesa hanno espresso nel tempo (inquisizione, roghi, ecc.) e tuttora impongono, più o meno indirettamente, tramite un parlamento profondamente genuflesso ai piedi del papa.

Noi, come UAAR, contestiamo impostazioni settarie, come quelle espresse da Savelli, perché sortiscono il risultato di chiudere il dialogo ed esaltare i fondamentalisti di tutte le specie.

 

Circolo UAAR Forlì-Cesena

 

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