
SINDONE… SI PUO’ FARE
Evidenze scientifiche sulla riproducibilità del telo sindonico
Sabato 26 Novembre ore 17.30
Circoscrizione 1 di Forlì
P.le Foro Boario, 7
Presenta
Il Prof. LUIGI GARLASCHELLI
dell’Università di Pavia
Introduce
LODOVICO ZANETTI
Coordinatore del Circolo Uaar Forlì-Cesena
Interviene
PAOLO CORTESI
Scrittore
Il Professore Luigi Garlaschelli, Ricercatore presso il dipartimanto
di chimica organica dell’università di Pavia e membro del CICAP,
Comitato Italiano per il controllo delle Affermazioni sul Paranormale
Evento organizzato dal Circolo UAAR di Forlì-Cesena
La domanda sorge spontanea. Dove stanno andando le donne di se non ora quando? Perchè, se da un canto si dimostrano sensibili, anche troppo, di fronte a un manifesto con una gonna alzata dal vento, alla Marilyn, o su uno spogliarello a Campiano, che finisce sulle prime pagine di Repubblica e sul TG1, non dimostrano la stessa sensibilità nei confronti della religione cattolica, che è, da sempre, uno dei principali ostacoli alla piena emancipazione della donna. Si indignano e giustamente, per la giunta Alemanno, senza donne, ma tacciono per i dodici apostoli, tutti maschi, che incorrerrebbero oggi nelle ire del TAR di Gerusalemme. Chiedono le quote rosa, ma non fanno nulla di fronte ad un leader religioso, il papa, che può essere solo di sesso maschile, eletto da un gruppo di uomini, ed è, contemporaneamente anche l’ultimo capo di stato europeo eletto senza suffragio universale ( nonostante si definisca il leader di una chiesa “universale” che è il significato, infatti di katholikòs. )
Destano in me davvero scarsissimo interesse le farneticazioni letterarie dell’assassino norvegese Breivik.
Anche per rispetto delle vittime non ho intenzione di dare importanza alle confuse teorie del lucido pazzo.
Vedo però che la vicenda innervosisce non poco i credenti cattolici nostrani: che Breivik si definisse cristiano fondamentalista proprio non lo sopportano. Vedere accostare il loro credo ad un individuo che ha fatto strage di un centinaio di ragazzi indifesi li confonde e reagiscono con stizza.
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Incuriosito da un’ultimissima pubblicata sul sito dell’UAAR il 7 Luglio scorso, che riprendeva un articolo de La Repubblica, ho acquistato e letto il libro di Roberto Cartocci “Geografia dell’Italia cattolica”, edito da Il Mulino.
Il libro promette un’analisi quantitativa, e quindi statistica, del “fenomeno” cattolico nel nostro Paese ed ambisce ad essere una fotografia (fedele?) dello stato di aderenza alla religione cattolica dei nostri concittadini a livello provinciale.
A mio parere, il titolo più adatto per questo volumetto sarebbe stato: “Geografia dell’Italia secolarizzata” se non Laica o Non credente, perché dopo sette capitoli ed una serie di tabelle, cartografie e grafici (comunque molto utili) che riassumono i principali indicatori scelti dal ricercatore come termometro del tasso di cattolicesimo degli italiani, lo stesso autore arriva alla conclusione che “l’Italia è solo in apparenza un paese cattolico” (pag. 135).
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Dal 25 al 29 luglio il Circolo UAAR di Forlì-Cesena avrà un proprio banchetto informativo presso la Festa di Liberazione 2011, che si terrà a Vecchiazzano (Forlì) da venerdì 22 a domenica 31 luglio.
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